Cari lettori,
sentiamo spesso parlare di meritocrazia. Spesso le persone che ne parlano però non hanno i requisiti per farlo. In questa società le piaghe della raccomandazione, del nepotismo e dell'appartenenza a una qualsiasi lobby o casta rendono inaccettabile parlare di meritocrazia.
Chi dovrebbe mai decidere chi è meritevole e di cosa?
Il professore messo in cattedra da un parente?
Il dirigente assunto da una raccomandazione?
Il proprietario di una società che ha ereditato?
Abbiano almeno la decenza di non parlare di meritocrazia.
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